Ci sono dipendenti che, dopo anni di esperienza, conoscono il locale come se fosse loro. Sanno organizzare gli ordini nei momenti di maggiore affluenza, comunicare le informazioni alla cucina nel modo corretto, gestire un ritardo nelle consegne e risolvere la maggior parte degli imprevisti.
La loro esperienza rappresenta sicuramente una risorsa inestimabile, ma cosa succede quando sono assenti, cambiano turno o lasciano l'attività?
Se per mantenere efficiente il servizio è indispensabile la presenza di alcuni collaboratori, il problema non riguarda le competenze del resto dello staff, ma il modo in cui sono organizzati i processi.
In un locale delivery, infatti, ogni ordine attraversa numerose fasi: acquisizione, preparazione, organizzazione delle consegne, assegnazione ai rider e monitoraggio. Se il corretto svolgimento di queste attività dipende dalla memoria e dall'esperienza delle singole persone, garantire sempre lo stesso livello di servizio diventa molto difficile.
Standardizzare i processi significa trasformare il modo di lavorare del locale in un metodo condiviso e replicabile, affinché ogni operatore sappia cosa fare, quando farlo e quali informazioni utilizzare.
Vediamo come.
Il problema non è avere collaboratori esperti, ma dipendere da loro
In qualsiasi attività ci sono collaboratori che nel tempo diventano punti di riferimento. Il rischio nasce quando gran parte delle informazioni e delle procedure rimane esclusivamente legato alla loro esperienza.
Pensiamo a una serata particolarmente intensa:
- arrivano contemporaneamente ordini telefonici, online e dalle piattaforme di delivery
- la cucina deve capire quali preparazioni hanno priorità
- qualcuno deve organizzare le consegne
- i rider devono partire rispettando tempi e zone
Se il coordinamento funziona perché una determinata persona sa come gestire tutte queste variabili, il locale ha costruito un'organizzazione efficace solo finché quella persona è presente.
Quando manca, aumentano le domande, le decisioni richiedono più tempo e diventa più facile commettere errori.
Un processo realmente organizzato, invece, deve funzionare indipendentemente da chi è di turno.
L'esperienza delle persone ha sicuramente un ruolo fondamentale, ma deve essere supportata da procedure e informazioni condivise che permettono a tutto il team di lavorare seguendo lo stesso metodo.
Ogni ordine dovrebbe seguire un percorso definito
Standardizzare non significa rendere il lavoro rigido.
Significa stabilire un flusso chiaro per tutte quelle attività che si ripetono decine o centinaia di volte durante il servizio.
Prendiamo un ordine delivery. Dal momento in cui viene ricevuto fino alla consegna al cliente, dovrebbe seguire un percorso preciso: entrare nel sistema, raggiungere la cucina con tutte le informazioni necessarie, essere preparato rispettando la ricetta e le tempistiche, entrare nel flusso delle consegne ed essere assegnato al rider più adatto.
Quando questo percorso cambia in base alla persona che sta lavorando, inevitabilmente cambiano anche tempi, modalità operative e possibilità di errore.
Un operatore può ricordarsi di comunicare immediatamente una modifica alla cucina, un altro farlo qualche minuto dopo. Qualcuno può organizzare le consegne considerando zone e orari, mentre un collega meno esperto potrebbe procedere semplicemente in ordine di arrivo.
Sono piccole differenze che, moltiplicate per decine di ordini, possono avere un impatto importante sul servizio.
Con un processo strutturato, invece, non è il dipendente a dover ricordare ogni volta quale sia il passaggio successivo, ma l'organizzazione stessa a guidare il lavoro.
Le informazioni devono appartenere all'azienda non alle singole persone
Uno degli aspetti più importanti della standardizzazione riguarda la gestione delle informazioni.
Quando procedure, regole e conoscenze vengono trasmesse principalmente a voce, ogni cambio turno o inserimento di un nuovo collaboratore richiede inevitabilmente un nuovo passaggio di informazioni.
E non sempre tutto viene comunicato nello stesso modo.
Centralizzare le informazioni permette invece di creare un'unica base operativa a disposizione dello staff.
Menu, prezzi, disponibilità dei prodotti, promozioni, dati dei clienti, ordini e informazioni sulle consegne devono essere accessibili e aggiornati all'interno dello stesso sistema, evitando che una parte dell'operatività dipenda da appunti, fogli o indicazioni conosciute solamente da alcuni collaboratori.
In questo modo tutti lavorano sulle stesse informazioni e ogni aggiornamento diventa immediatamente disponibile per chi ne ha bisogno.
È proprio questo uno degli obiettivi di Speedy®: creare un unico flusso di gestione in cui le informazioni accompagnano automaticamente l'ordine durante tutte le fasi del servizio.
Il risultato non è soltanto una maggiore efficienza, ma soprattutto una gestione più uniforme e facilmente replicabile.
Un processo standardizzato rende più semplice inserire nuovi collaboratori
Il vantaggio della standardizzazione delle operazioni diventa ancora più evidente quando entra una nuova persona nel team.
In un'organizzazione basata principalmente sull'esperienza individuale, la formazione avviene spesso per affiancamento: il nuovo collaboratore osserva un collega esperto, cerca di memorizzarne il metodo e progressivamente impara a gestire le diverse situazioni.
È un processo necessario, ma può diventare lungo e soprattutto poco uniforme.
Se diverse persone spiegano la stessa attività in modi differenti, quale procedura seguirà il nuovo dipendente?
Quando invece il flusso di lavoro è strutturato, buona parte dell'operatività è già definita.
Gli ordini arrivano nello stesso punto, la cucina riceve automaticamente le informazioni necessarie, le attività seguono priorità precise e lo stato delle consegne è visibile senza dover chiedere continuamente aggiornamenti ai colleghi.
Un software come Speedy® diventa così anche un supporto al metodo di lavoro.
Il nuovo dipendente deve imparare a utilizzare un processo già organizzato, anziché ricostruire nella propria testa il modo di lavorare dei colleghi più esperti.
Questo permette di ridurre i tempi necessari per raggiungere una maggiore autonomia e limita il carico di formazione che di solito ricade sui collaboratori più anziani.
Automatizzare significa eliminare dubbi
Ogni giorno il tuo team deve prendere decine di micro-decisioni su operazioni che potrebbero seguire regole già definite.
Quale ordine deve essere preparato prima? Quando deve arrivare una determinata comanda in cucina? Quali consegne possono essere accorpate? Quali informazioni devono essere comunicate al rider?
Più decisioni operative vengono lasciate alla valutazione del momento, più il risultato finale dipenderà dall'esperienza della persona che le prende.
L'automazione permette invece di stabilire in anticipo determinate logiche e lasciare al sistema il compito di applicarle con continuità.
Con Speedy®, ad esempio, gli ordini provenienti dai diversi canali, possono confluire in un unico flusso operativo, le informazioni vengono trasmesse ai reparti interessati e l'avanzamento può essere monitorato durante tutte le fasi del servizio.
Lo staff continua naturalmente a intervenire quando serve esperienza, capacità di valutazione o gestione dell'imprevisto.
Ma non deve più utilizzare tutte le sue energie per compensare continuamente un'organizzazione poco strutturata.
Standardizzare diventa fondamentale quando il locale cresce
Finché il numero di ordini è limitato, molte inefficienze possono rimanere nascoste. Quando i volumi aumentano, però, l'organizzazione inizia a mostrare i propri limiti.
Più ordini significano più informazioni da gestire più attività che si accavallano e una maggiore possibilità che qualcosa venga dimenticato.
La stessa difficoltà emerge quando si inseriscono nuovi collaboratori o si apre un secondo punto vendita.
Se ogni sede ed ogni turno sviluppa il proprio modo di lavorare, mantenere lo stesso livello di servizio diventa progressivamente più complesso.
Per crescere senza aumentare proporzionalmente anche la complessità organizzativa è necessario rendere replicabile il proprio metodo di lavoro.
Un processo standardizzato può essere trasferito più facilmente a un nuovo dipendente, a un nuovo responsabile o a un'altra sede, mantenendo procedure e criteri operativi comuni.
Permetti al tuo locale di funzionare senza dipendere da una sola persona
Standardizzare i processi non significa ridurre l'importanza dell'esperienza dei collaboratori.
Al contrario, significa utilizzarla al meglio: quando le attività ripetitive, le informazioni e i passaggi operativi sono organizzati all'interno di un sistema condiviso, le persone possono dedicare maggiore attenzione a ciò che richiede davvero le loro competenze, come gestire gli imprevisti, coordinare il team, migliorare il servizio e prendersi cura del cliente.
E soprattutto, il funzionamento del locale non viene compromesso quando cambia chi è di turno.
È questo il principio alla base dell'ecosistema Speedy®: creare un'organizzazione in cui ordini, cucina e consegne siano parti di un unico processo, strutturato e condiviso da tutto il team.
Perché un locale delivery realmente organizzato non è quello in cui tutti sanno fare tutto a memoria, ma quello in cui il lavoro continua a funzionare con lo stesso metodo, indipendentemente da chi lo sta svolgendo.
Vuoi rendere più organizzati e replicabili i processi del tuo locale delivery? Contattaci per una consulenza dedicata e scorpi come Speedy® può aiutarti a costruire un flusso di lavoro più semplice da gestire, condividere e far crescere.