Normative

Nuova normativa per interfacciamento POS - RT

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Il 31 ottobre 2025 è stato ufficialmente pubblicato il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che definisce le regole per abbinare terminali POS (o altri strumenti di pagamento elettronico) e Registratori Telematici.

Approfondiamo tutte le specifiche in questo articolo dedicato.

interfacciamento pos

Cosa dice la normativa

La normativa è stata pensata per rendere più trasparente e tracciabile ogni pagamento elettronico.

Grazie al nuovo sistema sarà infatti possibile controllare in modo immediato l'effettiva corrispondenza tra i corrispettivi giornaliere inviati con la chiusura fiscale e i pagamenti ricevuti tramite POS.

Nel file che viene quotidianamente trasmesso dagli esercenti all'Agenzia delle Entrate, contenente i dati dei corrispettivi, il Registratore Telematico condivide infatti anche il valore totale dei pagamenti elettronici. Con il nuovo aggiornamento, l'Agenzia delle Entrate potrà quindi verificare la coerenza tra questi dati e quelli ricevuti dal POS.

È bene chiarire subito una cosa essenziale: la soluzione scelta non prevede un collegamento di tipo fisico, ma di tipo "logico" tramite servizio online che sarà messo a disposizione abreve sul portale dell'Agenzia delle Entrate.

Questa soluzione è stata pensata per non imporre alle attività costi di adeguamento hardware derivanti da un collegamento di tipo "fisico" tra i due strumenti.

L'abbinamento con i terminali di pagamento non ha quindi impatto diretto sui Registratori Telematici e, al momento, non è richiesto alcun aggiornamento firmware o software per abilitare il collegamento.

Come si potrà fare l'abbinamento

Se fino ad oggi POS e Registratore Telematico hanno operato come sistemi separati, dal 2026 saranno "collegati" in modo virtuale attraverso l'associazione dei rispettivi numeri di matricola: un'integrazione formale, che non prevede comunicazione diretta né scambio di dati tra i dispositivi.

Per rendere effettivo l'abbinamento, l'esercente dovrà:

  • accedere alla propria area riservata nel sito dell'Agenzia delle Entrate
  • entrare sulla pagina che verrà messa a disposizione per completare questa operazione
  • associare la matricola del Registratore Telematico già censito ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare

Per agevolare l'inserimento, nella pagina dedicata verrà presentato all'esercente l'elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, che gli operatori finanziari hanno preventivamente comunicato all'Agenzia.

Termini per l'adeguamento

La nuova direttiva entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026, ma la sezione dedicata nel sito dell'Agenzia delle Entrate sarà rilasciata indicativamente i primi giorni del mese di marzo. La data precisa sarà presto comunicata con un avviso sul sito internet istituzionale.

Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 è previsto un termine di 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio online per completare la registrazione.

Una volta pubblicata la pagina, la registrazione di nuovi dispositivi dovrà essere sempre effettuata a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico, e comunque entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

Quali sono le possibili sanzioni

Sono previste due differenti tipi di sanzioni:

  • se i dispositivi non vengono abbinati tramite il servizio online la sanzione va dai 1.000€ ai 4.000€
  • se vengono riscontrate discrepanze nei dati inviati a fine giornata, sono previste sanzioni di 100€ per ogni trasmissione non coerente, entro il limite massimo di 1.000€ per ciascun trimestre

È di fondamentale importanza formare a dovere il personale di cassa, perché risulterà più che mai essenziale mantenere una corretta gestione delle operazioni quotidiane come resi, annulli, storni e chiusure, che potrebbero richiedere maggiore attenzione nella registrazione e nel controllo dei pagamenti elettronici associati.

Oltre alle sanzioni sopra citate, ne sono previste di ulteriori nei seguenti casi:

  • per la mancata memorizzazione, trasmissione o mancato collegamento dello strumento hardware o software è prevista la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività
  • per rifiuto di accettare pagamenti elettronici sono previsti 30€ di multa più il 4% del valore della transazione

L'adeguamento come opportunità

L'integrazione completa tra POS e Registratore Telematico può trasformarsi in un'occasione di semplificazione e modernizzazione della tua attività.

Con un sistema integrato come quelli di 2bit, che assicurano lo scambio importo diretto tra POS e Registratore Telematico, ti sarà possibile ridurre gli errori di battitura, velocizzare la chiusura giornaliera e supportare i tuoi dipendenti ad affrontare con il giusto spirito questa nuova normativa.

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