Delivery

Perché non stai guadagnando con il tuo locale delivery

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Molti locali delivery, pur ricevendo numerosi ordini giornalieri, a fine mese non vedono aumentare il loro reale guadagno. 

Perché? Com'è possibile lavorare tanto senza far crescere i profitti?

La verità è che avere tanti ordini non significa automaticamente avere un'attività redditizia: costi nascosti, gestione inefficiente, margini troppo bassi e strategie poco efficaci possono impedire al tuo ristorante per asporto di fare il vero "salto di qualità".

In questo articolo scoprirai quali sono gli errori più comuni che frenano la crescita del tuo locale delivery e le soluzioni concrete per aumentare il profitto in modo sostenibile.

perché non stai guadagnando

Non hai standardizzato l'operatività

Finché il locale gestisce pochi ordini può bastare far affidamento sull'esperienza del singolo dipendente, ma nel momento in cui il carico di lavoro aumenta, questo approccio diventa uno dei principali ostacoli alla crescita.

Un business scalabile non è fatto di tempistiche diverse a seconda di chi è in cucina, porzioni variabili. preparazioni "a sentimento" dello chef di turno o dipendenza dalla bravura del singolo pizzaiolo.

Per garantire qualità costante è essenziale impostare procedure precise e condivide, che definiscano in modo chiaro:

  • come preparare ogni piatto
  • la grammatura esatta degli ingredienti
  • i tempi di preparazione e cottura
  • le modalità di impiattamento e confezionamento degli ordini

Un aiuto significativo in questo senso può darlo la digitalizzazione delle ricette tramite software gestionale, funzionalità che consente di registrare tutte le specifiche di una pietanza, così da standardizzare la sua produzione, ridurre gli errori e mantenere costante la qualità del servizio.

Un ulteriore supporto per il tuo team di cucina può fornirlo un sistema di check-list attività, di cui avevamo parlato in un altro articolo dedicato. Grazie a questa funzionalità ciascun utente si vedrà affidata la sua mansione per la preparazione della linea prima del sevizio, spiegata step by step dal programma stesso, per assicurarne la corretta esecuzione.

Ad ogni attività sarà associato un tempo di esecuzione previsto, monitorando eventuali ritardi e aiutando il personale a mantenere ritmi di lavoro più efficienti.

Ma anche durante il servizio la gestione delle tempistiche è cruciale. Utilizzando sistemi integrati di Kitchen Monitor, il software può calcolare il tempo ideale di gestione affinché l'ordinazione venga consegnata all'orario previsto e, in caso di ritardo, la comanda verrà segnalata immediatamente da un cambio di colore, così da darle priorità.

Ma la standardizzazione non deve fermarsi alla cucina: ogni processo del locale dovrebbe poter essere replicabile, dal confezionamento dei piatti per l'asporto alla gestione dei rider, fino alla chiusura di cassa giornaliera.

Definire procedure precise per ogni attività significa creare un sistema che funziona indipendentemente da chi sta lavorando, senza che la qualità del tuo servizio cambi.

I tempi di preparazione sono troppo lunghi

Nel delivery la corretta gestione del tempo è fondamentale. Basta un rallentamento perché l'intera catena operativa ne risenta, compromettendo l'esperienza del cliente.

Ma da dove nascono questi ritardi? Le cause sono sempre le stesse:

  • una cucina disorganizzata, in cui nessuno detta le tempistiche di gestione
  • un menu troppo ampio, con preparazioni esageratamente complesse per poter essere gestite con rapidità
  • la mancanza di comunicazione tra cucina e rider, costretti ad attendere
  • una preparazione inadatta della linea prima del servizio

Quando il flusso di lavoro non è ottimizzato, anche pochi minuti persi su ogni comanda possono trasformarsi in decine di consegne fuori orario nel corso della serata.

Per evitare quanto più possibile questa situazione, è necessario lavorare innanzitutto sull'organizzazione interna: preparare anticipatamente tutta la linea, distinguere nettamente i ruoli di ciascuno e creare un flusso operativo preciso. Ancora meglio se ogni fase può essere affidata a figure dedicate, così da non creare confusione tra chi si occupa delle preparazioni, chi della cottura, chi dell'assemblaggio e chi del confezionamento.

Specializzare aiuta il team a lavorare con maggiore velocità, concentrazione e continuità.

Anche il menu ha un impatto diretto sui tempi di gestione. Vediamo in che modo

Il tuo menu è troppo ampio e complesso

Un menu troppo vasto non migliora l'esperienza dei tuoi clienti e tantomeno i risultati del tuo business.

Questo perché più il menu è ampio, più aumentano le difficoltà operative: la produzione rallenta, gli errori aumentano, gli sprechi diventano più frequenti, il magazzino richiede più stock, il controllo del food cost si complica...

Sappiamo quanto nel tempo sia più facile aggiungere proposte che eliminarne, ma ti sei mai chiesto se tutti i piatti presenti nel tuo menu vengono davvero apprezzati? E soprattutto: quanti ti fanno realmente guadagnare?

Un menu efficace non deve avere tutto, deve riuscire a proporre i piatti giusti, che piacciano davvero ai tuoi clienti, garantiscano una buona marginalità e possano essere preparati rapidamente senza compromettere la qualità.

Per capire quali proposte meritano davvero spazio nel tuo menu puoi affidarti al menu engineering, lo strumento che analizza contemporaneamente popolarità e redditività delle tue proposte.

Grazie ai risultati ottenuti sarà più semplice prendere decisioni strategiche: i piatti poco venduti o con basso margine potranno essere eliminati, concentrando tutti i tuoi sforzi sulla perfetta esecuzione dei bestseller, i cosiddetti "piatti star", più amati e redditizi.

Hai problemi di logistica interna

Il piatto in cucina è pronto, ma non viene impacchettato nell'immediato e passa diversi minuti ad attendere sul banco. Il rider è libero e in attesa, ma si ritrova ad aspettare più tempo del necessario perché l'ordine non è ancora stato preparato per la consegna. Nel frattempo, altre pietanze già pronte si raffreddano e perdono qualità. Quando finalmente tutto viene confezionato e affidato al rider, la partenza è già in ritardo rispetto ai tempi previsti, e il cliente non è nemmeno stato avvisato della situazione.

Il risultato è prevedibile: consegna tardiva e prodotto che arriva spesso freddo, meno curato e, in alcuni casi, compromesso anche nel percorso di consegna.

L'utente finale non conosce però le difficoltà che puoi aver incontrato prima della consegna, né tutta la buona volontà che ci hai messo perché l'ordine arrivasse in orario. Per lui esiste solo il risultato finale, che in questo caso non è soddisfacente.

E difficilmente, in queste condizioni, tornerà ad ordinare da te.

Situazioni come questa sono molto più comuni di quanto pensi. Come evitarle?

Strutturando la logistica interna in modo chiaro e rigoroso, eliminando ogni possibile zona grigia nella gestione del flusso operativo: ognuno deve saper cosa fare al momento opportuno, senza dover attendere disposizioni da qualcun altro. Cucina, impacchettamento e rider devono funzionare come reparti distinti ma perfettamente coordinati.

Separa quindi nettamente i compiti della sala, quelli della cucina e quelli del delivery, organizzando postazioni dedicate a ciascuno, così da ridurre i tempi morti e aumentare la velocità complessiva del servizio.

Nell'area dedicata ai rider, per ottimizzare al massimo il loro lavoro, puoi inserire un monitor dedicato che mostri in tempo reale lo stato degli ordini - in preparazione, pronto, da ritirare - così da permettere loro di avere sempre la situazione sotto controllo senza dover interrompere continuamente il lavoro della cucina.

In questo modo assicurerai a ciascuno di svolgere al meglio la propria mansione.

Utilizzi un packaging sbagliato

Che il cliente non viva l'esperienza del locale, ma giudichi il tuo servizio da ciò che riceve a casa lo abbiamo appena chiarito. Per questo il risultato finale deve essere all'altezza delle sue aspettative, non solo da un punto di vista di gusto, ma anche nell'aspetto, nella temperatura e nella qualità percepita del prodotto.

Uno degli errori più comuni nel delivery è sottovalutare il packaging.

Un contenitore inadatto può compromettere il lavoro della cucina, facendo sì che il prodotto arrivi afflosciato, perda di croccantezza o ancora peggio si rovesci e arrivi umido o freddo.

Per questo motivo, prima di affidarti ad uno specifico fornitore, sarebbe opportuno testare:

  • gestione dell'umidità
  • dispersione del calore
  • ventilazione del contenitore
  • resistenza e tenuta durante il trasporto

Sono test semplici che richiedono poco tempo, ma che possono fare un'enorme differenza per il risultato finale.

Un buon packaging deve proteggere il prodotto fino alla consegna, mantenendone quanto più possibile inalterate le qualità.

Ma c'è anche un altro aspetto da considerare: non tutti i piatti sono adatti alla consegna a domicilio. Alcune preparazioni semplicemente non sono fatte per il delivery per loro stesse caratteristiche, e non vanno quindi incluse in un menu per asporto.

Dipendi dalle piattaforme esterne

I servizi esterni di delivery possono rappresentare un ottimo canale di acquisizione clienti, soprattutto in contesti altamente competitivi o quando si è ancora poco conosciuti nella propria zona. Ma la differenza tra avere un servizio di rider propri ed affidarsi a quello delle piattaforme esterne è evidente, lo avevamo già visto in un altro articolo dedicato.

Nonostante queste applicazioni possano essere una interessante vetrina per farsi conoscere dai potenziali clienti, il loro vero valore per un locale con servizio a domicilio sta nella capacità di trasformarli da canale principale a secondario. Se infatti il 90% degli ordini continua ad arrivare da queste piattaforme anche quando il tuo business è avviato, questo diventa inevitabilmente fragile e poco controllabile.

Le criticità legate a queste applicazioni sono molteplici e ben conosciute: commissione alte, poca marginalità, nessun controllo cliente, dipendenza da ranking e algoritmo, promozioni obbligate.

Riuscire a trasformare un cliente "da piattaforme esterne" in un cliente diretto e fedele ha innumerevoli vantaggi per la tua attività:

  • puoi avere il pieno controllo dei suoi dati e puoi utilizzarli per campagne di marketing mirate
  • hai la possibilità di costruire una relazione diretta e aumentare la fidelizzazione
  • sei in grado di comunicare direttamente promozioni, novità e offerte
  • migliori sensibilmente la marginalità su ogni ordine
  • puoi monitorare gli acquisti nel tempo e analizzare i comportamenti di consumo

Se non vuoi rinunciare alla comodità del self-ordering, puoi replicare la stessa esperienza attraverso una tua app o un sito proprietario.

Il cliente rimarrà autonomo nell'inserimento dell'ordine, ma tu avrai guadagnato il controllo totale su dati, margini e relazione.

Non calcoli adeguatamente la marginalità

Sapresti dire con precisione quanto guadagni davvero su ogni ordine, una volta tolti i costi che hai dovuto sostenere?

La maggior parte dei locali delivery non conosce il reale margine delle proprie vendite, oppure lo stima in modo approssimativo, non capacitandosi a fine mese di come i guadagni effettivi risultino molto inferiori a quanto previsto.

Se non sai dove stai spendendo e quanto ti costa davvero ogni piatto, non sarai nemmeno in grado di ottimizzare i tuoi prezzi di vendita in modo strategico.

Per questo è fondamentale calcolare il food cost reale, non limitandosi al costo delle materie prime, ma includendo tutti i fattori che incidono sulla produzione: manodopera, tempi di preparazione, energia e costi operativi. Solo così puoi ottenere un dato davvero affidabile su cui basare le tue decisioni.

Questo calcolo può essere gestito manualmente, oppure demandato a software gestionali come Speedy®, che integra già tutti i dati necessari per un'analisi rapida e strutturata.

Una volta ottenuto un quadro chiaro dei tuoi costi, potrai intervenire in modo concreto e mirato: rinegoziare i prezzi con i fornitori o trovarne di più competitivi, adeguare il prezzo finale dei piatti, ottimizzare le preparazioni in termini di tempo e costi, eliminare o ripensare le proposte meno redditizie...

Un'ulteriore strategia può essere differenziare i prezzi in base al canale di vendita, distinguendo tra delivery, take-away e servizio al tavolo.

Non tieni monitorati i KPI

I locali che non crescono sono spesso quelli che non misurano.

Gestire un'attività senza dati significa affidarsi alle sensazioni ed è un approccio che non può funzionare nel lungo periodo, perché impedisce qualsiasi crescita strutturata e sostenibile. 

Senza numeri chiari è impossibile capire cosa sta funzionando davvero e cosa invece sta erodendo margini, tempi e qualità del servizio.

Il manager del locale dovrebbe avere la possibilità di tenere sempre sotto controllo:

  • tempo medio di preparazione
  • ritardo medio nelle consegne
  • ticket medio per ordine
  • costo di acquisizione cliente
  • percentuale di riordino
  • margine per singolo prodotto

così da poter prendere decisioni concrete e mirate.

Ti manca un'identità chiara

Nel mondo del delivery la concorrenza è altissima, e proprio per questo non puoi permetterti di essere "uno tra tanti". Hai bisogno di differenziarti in modo netto dai tuoi competitor.

Un menu generico, con proposte poco coerenti e senza una direzione precisa, non dà ai clienti alcun motivo valido per ricordarti o, soprattutto, per riordinare da te. In un mercato così competitivo, serve un posizionamento chiaro e riconoscibile.

Questo significa una cosa molto semplice: devi sapere esattamente che cosa puoi offrire e comunicarlo in modo coerente.

Nella mente del cliente devi occupare uno spazio preciso, non intercambiabile. Non puoi essere "un locale che fa un po' tutto", ma devi diventare "quel locale che fa quella cosa specifica meglio degli altri".

Scegliere una specializzazione non è una limitazione, ma un vantaggio competitivo: ti permette di differenziarti, renderti memorabile e costruire fiducia attorno alla tua offerta.

Per esempio "il re dello smashburger" funziona perché comunica focus, competenza e una promessa molto chiara. molto meno efficace è invece essere "un locale che fa anche smashburger", perché non trasmette alcuna identità distintiva.

Naturalmente, questa identità deve essere reale e coerente con ciò che sai fare davvero. Promettere qualcosa che poi non riesci a mantenere significa perdere credibilità e clienti.

Nel delivery, essere riconoscibili vale di più che essere generici e presenti ovunque. E associare ad un'offerta distintiva un servizio di qualità, all'altezza delle aspettative dei tuoi clienti, può aiutarti a emergere e dare nuova energia al tuo locale.

Sei pronto a far decollare la tua attività, ma pensi che il tuo locale non si strutturato per farlo?

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